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Bovini



In questa sezione approfondiremo gli argomenti inerenti alla salute, il benessere ed il management dei bovini.

Scheda n.1

La visita periodica per la prescrizione del farmaco permette al vostro veterinario di definire protocolli di cura. È l’occasione di concordare insieme quali sono esattamente i farmaci di cui avete bisogno per il vostro armadietto farmaceutico. Potrete quindi evitare lo spreco e identificare le migliori condizioni di conservazione dei prodotti.

Le motivazioni per intervenire

Cattiva conservazione

= Farmaco alterato
= Efficacia ridotta
= fallimento dei trattamenti
= Perdite di produzione


Dovete disporre di un locale o di un armadio adatto e riservato allo stoccaggio dei farmaci veterinari.

Il vostro sistema di gestione deve essere impostato per evitare i farmaci scaduti o rovinati. I flaconi più vecchi devono essere davanti a quelli più recenti.

Oltre all’armadietto farmaceutico , è importante possedere un frigorifero che funziona bene per i farmaci da conservare a basse temperature.

Il vostro armadietto farmaceutico deve essere chiuso a chiave e se possibile, al buio e coibentato . In effetti, bisogna evitare che le condizioni esterne (luce, polvere, umidità…) contribuiscono ad alterare i farmaci. Inoltre, è inaccettabile che le persone non abilitate (i bambini per esempio) possono accedere ai farmaci.

L’armadio deve essere in un ambiente adatto, pulita e asciutta, per evitare l’umidità. (per esempio, un armadio collocato in una sala di mungitura rischia di essere lavato da grandi quantità di acqua regolarmente, e quello non è auspicabile!)

È importante pulire la vostra farmacia almeno una volta all’anno, prima della stagione invernale, l’ideale sarebbe ogni mese.

Scheda n.2

I farmaci cominciati sono delicati e necessitano un’attenzione particolare per una conservazione ed un’utilizzazione ottime!

La durata di vita di un farmaco cominciato è sempre inferiore alla data di scadenza indicata sull’imballaggio e supera raramente 2 mesi. Una gestione particolare si imporre!
I cominciati devono essere conservati nei loro imballaggi di origine, sui quali deve essere iscritta la data di riferimento e prevale sulla data di scadenza.
Devono essere protetti della polvere, dell’umidità e della luce.

Le menzioni sull’etichetta (nome, numero, loto..) devono rimanere visibili.
Devono essere conservati e riutilizzati in buone condizioni d’igiene, in modo tale di evitare di contaminargli con germogli e garantire la loro buona efficacia.

La riutilizzazione di un prodotto iniettabile cominciato si effettua sempre dopo aver accuratamente pulito il tappo. Le polveri sono sempre prelevate con utensili (cucchiaio, misurino…) perfettamente puliti e secchi.

Insieme, allevatore e veterinario adattano la scelta delle presentazioni (taglia dei flaconi) nell’ ambito di una prescrizione ragionata, che tiene conto degli aspetti economici ma anche dei bisogni precisi: posologia, peso e numeri di animali da trattare.

Comprare grandi confezioni permette di risparmiare solo se sono utilizzate rapidamente.


Le ragioni per intervenire:

• Dopo l’apertura, la stabilità del farmaco diminuisce.
• La durata d’utilizzazione non supera 2 mesi ed è limitata forfettariamente a 28 giorni quando il fabbricante non ha precisato niente!
• Una durata di conservazione troppo lunga o cattive condizioni di conservazione conducono ad una perdita d’efficacia del farmaco.

Scheda n.3

Nell’allevamento della lattifera , le mastiti costituiscono spesso la patologia n°1. Il trattamento per via locale intra mammaria è generalmente il trattamento di prima intenzione.

L’infusione intra mammaria tramite candelette è curativa ma anche preventiva. Gli tappi intra mammari sono unicamente preventivi.

Le ragioni per intervenire:

Una somministrazione mal condotta può essere:

- traumatica e ledere lo sfintere o il canale del capezzolo , barriere naturali molto efficaci contro le infezioni.

- infettante, se la pulizia del capezzolo, la sua disinfezione, le mani sul capezzolo o le condizioni di stoccaggio dei prodotti non sono adatte.


Con il veterinario, bisogna instaurare un metodo di rivelazione precoce delle mastiti sulla base:

- delle osservazioni sugli animali (grumi, caglio, mammella calda, temperatura…)

- degli strumenti a disposizione (controllo del latte, scodella a fondo nero…)


Preparare accuratamente ogni capezzolo da trattare:
Pulire e asciugare il capezzolo, disinfettarlo con salviette disinfettanti forniti (una salvietta per capezzolo), insistere sull’estremità del capezzolo (sfintere).

In una sala di mungitura ben illuminata, inserire l’estremità della siringa delicatamente, senza forzare e senza volere andare troppo avanti: i beccucci corti sono spesso meno traumatici e sufficientemente lunghi. 
Dopo l’infusione, immergere il capezzolo in un prodotto di post -dipping di qualità.
Identificare immediatamente l’animale trattato: bomboletta per marcatura, fasce alle zampe, tabella dei trattamenti e registro sanitario.

Scheda n.4

La somministrazione tramite drench è un attrezzo pratico e prezioso per permettere l’ingestione di grandi volumi di liquido per un vitello.

Permette di fare bere vitelli che hanno perso il riflesso di suzione, o dei vitelli che bevono troppo lentamente.

Con questa pratica, è fondamentale l’utilizzo di materiali adeguati , è fondamentale. Lubrificare la sonda con gel permette di evitare i traumatismi durante la messa in loco della sonda.

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  • Utilizzare materiale pulito e pulirlo ad ogni uso.
  • Per la diluzione delle polvere, utilizzare acqua potabile alla temperatura preconizzata dal fabbricante del farmaco.
  • Sciogliere completamente la polvere nell’acqua, utilizzando piccoli volumi d’acqua , e diluirgli poi in un volume più grande.
  • Assicurare la conservazione delle polveri chiudendo ermeticamente i contenitori.
  • Assicurare una buona contenzione dei vitelli quando in caso di utilizzo di un lancia boli o una pasta orale.
  • Usare presentazioni adattate al peso dell’animale. È necessario pesare il prodotto per adattare le dosi al peso degli animali da trattare

Quando è necessario, utilizzare uno strumento per la somministrazione (lancia boli , pistola, sonda…) adattato al prodotto.

Scheda n.5

Trasformare quest’intervento troppo banalizzato in un intervento utile!
Preparare il materiale necessario e prendere il giusto tempo per farlo corettamente. Assicurare una contenzione adattata.

Non rischiare di contaminare ancora di più la cervice !
Pulire correttamente la vulva con un sapone disinfettante, poi asciugarla prima di intervenire. Indossare guanti e tuta pulita.

Preservare la mucosa dell’utero utilizzando un prodotto adattato!
Utilizzare preparazioni e specialità previste per questo metodo d’applicazione e prescritte dal vostro veterinario. Utilizzare materiale di inserimento adattato, fornito con il farmaco o raccomandato dal veterinario.

Non intervenire da soli se non si è sicuri di saperlo fare.
Il cateterismo del collo dell’utero è un atto tecnico difficile da controllare senza una buona formazione e una pratica regolare. Se mal condotto , può rivelarsi molto traumatizzante e penalizzante per la carriera stessa delle riproduttrice. 
La somministrazione di questi prodotti è facilitata quando la vacca è in calore o quando è stata correttamente preparata dall’iniezione mirata di prostaglandina.

La somministrazione di pessari antibiotici è una pratica corrente di prevenzione delle metriti per esempio, nelle ore che seguono il secondamento in caso di non completo distacco.

Il trattamento delle metriti instauratesi nelle settimane o nei mesi che seguono il secondamento necessita di un protocollo preciso e una tecnica controllata. Senza una applicazione corretta, può presentare grossi rischi.

Scheda n.6

I trattamenti antiparassitari sono obbligatori in caso di allevamento dei bovini al pascolo. Devono oggi essere ragionati e adattati specificatamente alle necessità di ogni allevamento.

I trattamenti dei parassiti interni (strongili digestivi e respiratori, …) devono essere ragionati: il vostro veterinario è il migliore consulente!

Far fare degli analisi sierologiche (dosaggio del pepsinogeno, sierologia …) o analisi delle feci, permette di conoscere lo stato d’infestazione dei vostri animali e di adattare i trattamenti.

Distinguere i trattamenti preventivi dai trattamenti curativi.
Gli antiparassitari sono disponibili sotto diverse forme: via idrica , iniettabile, percutanea , in boli in mangimi medicati…
Alcuni sono polivalenti altri più mirati, ad azione immediata o long-acting.

Le formulazioni long acting devono essere privilegiate per i trattamenti preventivi: impediscono l’infestazione degli animali e contribuiscono alla decontaminazione del pascolo.

Perché intervenire:

L’impatto dei parassiti sulla crescita e la produzione dei bovini può essere penalizzante.

Il costo dei trattamenti preventivi e curativi è importante, ma se ben condotti, questi trattamenti sono molto efficaci.

Trattamenti preventivi e curativi ragionati permettono di limitare i costi garantendo la loro completa efficacia.

Scheda n.1

La mastite è una malattia infiammatoria della mammella che può riguardare le femmine dei mammiferi. La mastite può essere classificata in puerperale, se avviene durante l'allattamento materno, o, negli altri casi, non puerperale.

La mastite è una malattia infiammatoria della mammella che può riguardare le femmine dei mammiferi. La mastite può essere classificata in puerperale, se avviene durante l'allattamento materno, o, negli altri casi, nonLa mastiti possono avere diverse cause, alcuni agenti patogeni da ricordare sono: lo Staphilococcus Aureus e i batteri del genere Streptococcus, che penetrano il tessuto mammario attraverso il capezzolo. Altre mastiti possono essere causate da batteri dei generi Enterococcus e Bacterioides, da anaerobi e, più raramente, da Brucella e miceti del genere Actinomices.
 
Il decorso della mastite normalmente prevede un decorso acuto, ma possono, seppur raramente, cronicizzarsi e portare alla formazione di ascessi che possono richiedere l'intervento chirurgico.
 
I segni clinici ricorrenti sono la flogosi, la mammella risulta dolente ed arrossata e sono presenti leucocitosi che portano all'innanzalmento esponenziale della CCS (Conta cellulare somatica).
Il latte prodotto da un'animale affetto da mastite è in genere salato, può presentare tracce di sangue e tende a formare grumi (i così detti stoppini), emana un cattivo odore e le componenti risultano alterate. Questo latte è inadatto alla caseificazione e per questo è un grave danno economico per l'allevamento.
 
Per evitare l'insorgere della malattia nell’animale, si consiglia, di seguire buone pratiche di management, dopo la mungitura per esempio è consigliato disinfettare il capezzolo utilizzando apposti strumenti che devono essere sempre puliti ed adatti allo scopo.
 
La cura di una mastite non è un argomento da sottovalutare, si consiglia di chiedere sempre al proprio veterinario come intervenire già dai primi sintomi; la terapia per la mastite prevede da un lato la cura batteriologia della mammella e dall'altro lato la cura dei segni clinici, per questo i veterinari di norma utilizzano antibiotici per via generale o topica coadiuvati dall'utilizzo di antinfiammatori.puerperale.
Vaccinazione

Prevenire è meglio che curare.

L'ottimale strategia di cura del vitello è sicuramente incrementare le difese immunitarie dell'animale giovane, come?

Come dimostrato in vari studi scientifici l'ottimale colostratura è una delle chiavi del successo per ridurre le problematiche del vitello.

Per aiutare le madri a produrre un colostro che abbia alti titoli anticorpali una strategia è sicuramente la vaccinazione. A questo proposito Virbac ha lanciato un Vaccino innovativo contro la diarrea neonatale del vitello.

Diarree neonatali
Le diarree neonatali dei vitelli sono un grave problema sanitario ed economico.
Colpiscono mediamente il 25-50% degli animali. Le cause possono essere: diete inadeguate, infezioni batteriche, virali o parassitarie.
Virbac affianca Veterinario ed Allevatore con un percorso terapeutico completo, offrendo prodotti specifici per eradicare l’infezione e per reidratare.
 
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Enerlyte Plus
Infezione e Infiammazione

Molte problematiche batteriche sono concomitanti ad infiammazione e piressia, Virbac studia da anni come meglio approciare queste problematiche per migliorare il benessere animale.  Oggi siamo lieti di presentare farmaci innovativi che permettono di curare sia l'infezione che l'infiammazione con un solo prodotto, agevolando il ritorno alla produzione ed evitando lo scarto del latte.  

BRD

La malattia respiratoria del bovino (BRD) è causata generalmente da numerosi patogeni, come virus (virus respiratorio sinciziale bovino, parainfluenza 3, adenovirus, BVDV, BHV1), batteri (Pasteurella multocida, Mannheimia haemolytica, Histophilus somni, Mycoplasma bovis), parassiti (nematodi polmonari) e funghi/muffe (Aspergillus spp.), che possono interagire l'uno con l'altro oppure provocando un'infiammazione o reazione allergica, provocando cos' la malattia conclamata.