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Suini

In questa sezione approfondiremo i temi inerenti alla sanità, il benessere dei suini ed il management dell'allevamento.

Buone Pratiche
Scheda n.1

Nella pratica quotidiana ci troviamo di fronte ad alcune problematiche che affronteremo di seguito.

Utilizzo di uno stesso ago per più animali:

• Ago usurato;
• Iniezioni difficoltose;
• Rischio di contaminazione

Siringhe conservate in cattive condizioni:

• Contaminazione
• Infezione secondaria

I consigli per un'ottimale gestione dei trattamenti iniettabili sono:

- Utilizzare aghi "usa e getta" per uso unico per ogni animale o almeno per ogni gruppo di animali;
- Utilizzare siringhe "usa e getta" o risciacquare con acqua dopo l'impiego e sterilizzare regolarmente;
- Conservare le siringhe smontate (senza ago), al riparo dalla polvere;
- Scegliere aghi adeguati al tipo di trattamento;
- Omogeneizzare le sospensioni (agitare adeguatamente i flaconi);
- Strappare la copertura di protezione del flacone e quindi perforare il tappo in gomma con un ago nuovo.

Somministrare il prodotto a temperatura quanto più vicina alla temperatura corporea, fare attenzione ai prodotti molto freddi o molto caldi!
Omogeneizzare bene il prodotto prima del prelievo (scuotere). Garantire un contenimento efficace degli animali per realizzare iniezioni nelle migliori condizioni possibili. Disporre di siringhe di dimensioni diverse: (3, 10, 30 e 50 ml) e di aghi "usa e getta" di varie lunghezze e vari diametri.

Comprendere per agire

La regolamentazione

Le garanzie d'efficacia si basano sulle prove realizzate per ottenere l'autorizzazione allImmissione in commercio. Un farmaco male iniettato non presenta più queste garanzie. 

Un cattivo stoccaggio delle siringhe può provocare:

• Problemi d'incompatibilità chimica che rendono inattivi alcuni principi attivi utilizzati;
• Il rischio d'iniezione di batteri con il prodotto.

Volumi d'iniezione troppo elevato in uno stesso punto provoca: 

• Perdita d'efficacia: ritardo di diffusione dei prodott;
• Rischi di presenza di residui nel sito d'inoculo; 
• Perdita di valore della carne per la zona interessata. Perforare il tappo di un flacone con la punta della siringa (invece che attraverso l'ago) comporta un'ossidazione aumentata e la presenza di macchie.

 

Manutenzione delle siringhe

Dopo ogni utilizzo:

• togliere l'ago; 
• risciacquare l'interno con acqua tiepida ed azionare il pistone.

Tra ogni utilizzo:

• Sistemare in un luogo asciutto e riparato, idealmente un porta siringhe. 
• Sterilizzare regolarmente con acqua bollente 5 min od a freddo (soluzione disinfettante + risciacquatura prima dell'utilizzo). 
• Lubrificare lo stantuffo con olio. 
• Utilizzare una prolunga per facilitare le iniezioni, adattandolo al volume da iniettare.
• Alternare le iniezioni su ogni lato dell'animale. Se l’AIC prevede l'iniezione del prodotto in più punti, rispettare quest'indicazione.

Testimonianza di veterinari

“Ho effettuato autopsie su animali che presentano lesioni polmonari legate ad un Staphylococcus aureus e che comportano una setticemia. Ciò può essere dovuto alla contaminazione di una bottiglia multipunzionabile o a problemi d'igiene dell'attrezzatura d'iniezione, aghi o siringhe."

Scheda n.2

Le ragioni per agire

Supplementazione non omogenea

• tutti gli animali non ricevono lo stesso trattamento, cattivo controllo “dei residui„ (condotti, serbatoio…) 
• contaminazioni crociate 
• trattamento non somministrato all’animale.

- Conoscere Perfettamente l'impianto e le sue caratteristiche: fondo del serbatoio, esistenza e funzionamento del serbatoio di recupero, capacità delle condutture, funzionamento generale.

- Evitare le contaminazioni crociate: drenaggio, risciacquatura, ordine di distribuzione. 
- Prediluire la specialità in una piccola quantità d'acqua prima dell'incorporazione nella macchina di preparazione della broda.

Attuare regole rigorose, adeguate all'attrezzatura, per evitare le contaminazioni crociate:
• Risciacquatura della zuppiera e delle condutture (serbatoio di recupero o no…).
• Regole di successione: Primo : mangime medicato, Secondo: prodotti alimentari distribuiti ad animali non destinati al macello…

Per un circuito senza serbatoio di recupero, le quantità residue nei circuiti ed nel serbatoio possono rappresentare fino a 1/3 della quantità preparata (600 kg presenti nel circuito per 1500 kg preparati).

Ciò conduce a: 
• una diluizione del trattamento (prodotti somministrati per via orale a 800 ppm possono passare a meno di 600 ppm); 
• la presenza di prodotti alimentari medicati nella razione distribuita ai gruppi successivi. Capire per agire La regolamentazione La somministrazione di un farmaco o di un mangime medicato deve essere messa in atto seguendo le raccomandazioni del fabbricante e rispettando i tempi di sospensione.

Occorre dunque evitare: 
• la presenza di residui di medicine nelle condutture 
• la somministrazione involontaria di mangime medicato ad animali che non rientrano nei trattamenti.

I principali punti critici durante l'utilizzo di una macchina per la zuppa per un trattamento medicato (con particolare riferimenti al rischio di contaminazione crociata) sono: 
• i residui presenti in condutture comuni ai circuiti che forniscono più gruppi e che rappresentano centinaia di litri (2,2 litri per metro di conduttura per un diametro di 63 mm - 1,4 litri se la conduttura è di 50 mm); 
• i fondi del serbatoio e la pompa (da 10 a 100 kg a seconda se serbatoio o pompa). • le modalità di risciacquatura dei circuiti e della zuppiera dopo l’utilizzo di prodotti alimentari medicati; 
• l'assenza di misurazioni precise delle quantità realmente distribuite e consumate dagli animali che devono essere trattati.

Capire bene e controllare il funzionamento della propria macchina di preparazione della zuppa e dei vari circuiti permette di limitare i rischi di contaminazioni crociate.

 

In pratica

Fare funzionare la macchina a zuppa con per obiettivi: da un lato di garantire il trattamento effettivo degli animali malati e dall'altro evitare di contaminare gruppi non trattati (a causa di contaminazioni crociate).

Cosa dicono alcuni veterinari
“La somministrazione del medicato tramite la borlanda sembra semplice, ma ci sono sorprese importanti quando si verifica il trattamento realmente somministrato agli animali. In alcuni allevamenti i resti presenti nelle condutture possono rappresentare fino a 500 litri. Questo spiega i problemi di residui evidenziati su alcuni animali che “avevano mangiato„ questi residui!